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A pochi passi dal baratro…

A volte nella vita ti succedono delle cose che ritenevi “lontane”, cose che non credevi non ti potessero toccare, ma che poi quando arrivano – se riesci a superarle – ti fanno riflettere non poco…

Domenica scorsa in tarda serata, come sempre, ho intrapreso la strada per raggiungere Firenze dove studio durante la settimana; è una strada molto bella da un punto di vista paesaggistico, ma attraversando il Passo della Consuma (vedi anche su flickr), consente anche di provare certe emozioni di guida...

Ad ogni modo io, me ne stavo andando a firenze in piena tranquillità mantenendo, tra l’altro, un passo più moderato del solito accompagnato dalle gag di Cordialmente.
Mentre salivo, chissà perché, ho iniziato a fare pensieri strani del tipo «se facessi un incidente e mi trovassi in condizioni precarie, vicino alla perdita di conoscenza, chi chiamerei?! Che direi?!», insomma cose del genere… Tutte molto allegre, ma ci pensavo – come dire – per assurdo!

Tutto procede tranquillamente… Finché... Non arrivo poco più giù di qui (mi pare), ed inizio a percorrere una curva che già avevo notato essere particolarmente infida visto che inizia piano e poi gira tutta insieme… Insomma, arrivo lì – preceduto da un’altra auto – ma giro leggermente in ritardo e quindi con più vigore, sento però che il retrotreno della mia cara Corsa Tux – seppur corredata di 4 gomme termiche/da neve – sta perdendo aderenza sull’asfalto viscido...
Istintivamente [credo] ho tentato di andare contro sterzo, ma ormai era fatta (forse proprio per questo)... Le gomme di destra sono salite sulla scarpata che si trovava sulla destra della carreggiata salendo verso l’alto e quindi inclinando sempre più la macchina sul suo lato sinistro... Ho fatto una sorta di “volo” – che data la velocità ridotta – ho vissuto con quel misto di rassegnazione e incoscienza che si ha quando ormai non si ha più alcun controllo su se stessi.

In pochi secondi mi sono ritrovato a strusciare lentamente con la fiancata sinistra sull’asfalto. Mi sembrava quasi una caduta da un due ruote. Dopo pochi metri – grazie a Dio – mi sono fermato, rimanendo sempre in quella posizione (praticamente ero così).

A questo punto la scena sembra quasi grottesca: sentendomi tutto intero, dopo un rapido sospiro come dire: «eh… Oh!», ho spento la macchina, ho acceso le 4 frecce, ho messo i fari di posizione, quindi ho atteso il saluto di Linus e degli altri di Cordialmente ed ho spento la radio; dopo essermi tolto la cintura, ho temuto per un secondo di non riuscire a scappare dalla macchina da solo, ma poi sono riuscito facilmente ad aprire la portiera del lato passeggero, e dopo essermi tirato su a mo’ di carrista sono uscito dalla macchina.

Già mentre stavo uscendo, si stavano avvicinando a me un paio di automobilisti (che continuo a ringraziare) che mi hanno offerto il loro aiuto, ovviamente l’ultima cosa a cui pensavo era quella di seguire le pratiche del post-incidente, quindi dopo un mio «e ora… Icché fo?!» mi hanno dato un “gilet fosforescente” (che avevo lasciato in macchina) ed abbiamo sistemato triangolo…

Solo a questo punto – vedendomi una mano mezza insanguinata – mi sono accorto che mi erano entrate un paio di schegge di vetro in un dito: ho cercato vanamente di estrarle, ma alla fine erano solo due graffietti...

Dopo aver avvertito i miei familiari (che tra l’altro, causa problemi di linea, si sono spaventati più del dovuto), abbiamo atteso l’arrivo di altre persone, per cercare di riuscire a rimettere la macchina nella sua posizione “ideale”... Fortunatamente con 3 o 4 scrolloni ce l’abbiamo fatta!
Alla fine, i danni fisici seppur non siano sicuramente da ignorare sono stati ben al di sotto dell’immaginabile, visto che c‘è stata solo la rottura di un finestrino, dello specchietto retrovisore e l’abrasione della fiancata (praticamente, è come se avessi strusciato un muro).

Beh, e poi non posso immaginare che (mi) sarebbe successo se, invece di fermarmi, fossi arrivato a terra con un po’ di velocità in più: come minimo, vista la posizione “precaria” avrei iniziato a rotolare per la discesa che avevo davanti a me, e poi… Chissà! :o

A caldo, non mi era troppo chiaro, ma ripensandoci ora “avete rischiato” di avere un Treviño in meno! :|

10 Commenti

  1. T'è andata di lusso!
    Anche io una volta mi son girato nel mezzo a una curva della consuma (senza ribaltamento) però c'era una bella lastra di ghiaccio perfida.

    M'è andata bene perché una golf da dietro manca poco mi inchiappetta!
  2. Meglio un Treviño in più :-)
  3. Eh, Trevi, succede... Io quest'estate ho fatto un testacoda assurdo su una corda che all'inizio non avevo visto perché mi ero distratto... Io andavo anche con un mio amico, ed è stato il suo lato a sbattere con la rete a bordostrada... Tra le altre cose a quel lato a distanza di qualche metro tra loro c'erano i pali della luce, di ferro e bellissimi, e io li ho evitati non si sa come! Morale della favola: sono tornato a casa alle 4 di notte con la mia stessa macchina con il paraurti staccato e piena di foglie, con una puzza di bruciato che non ti dico quanta paura mi faceva... Ho dovuto svegliare mio padre per tranquillizzarlo, avendo paura della sua reazione della mattina, e non mi ha detto niente fortunatamente, nemmeno il prezzo della riparazione, poi! Che padre d'oro! :O
  4. Ammetto che anche io avevo provato l'ebrezza del testacoda, ma purtroppo questo è di tutt'altra entità...!
  5. ma Treviño che pensieri ti vengono in mente, ti butti la jella addosso da solo...mannaggia, importante non ti sia fatto male.
  6. Toh... me l'hanno detto che avevi fatto un incidente per la Consuma... ma mica avevo capito che ti eri quasi ribaltato.
    Beh la consuma è una strada di merda. E' successo pure a me una volta di sentirmi partire la macchina e "appoggiarmi" su un guard-rail... e per fortuna andavo pianissimo.

    La prossima volta mi sa che andrai più piano... conoscendo la tua guida sportiva... :)
  7. hai bagnato i pantaloni eh? :p

    sono cose che capitano dai, basta che capitino una volta sola :)
  8. Minchia Trevi! Mi sono venuti i brividi leggendo questo tuo post. Non abito in Italia ma percorro praticamente tutti i giorni una strada che è praticamente IDENTICA a quella che hai mostrato nella foto. Mi sono visto nella tua situazione e giuro che mi sono sentito rizzare i peli della schiena! Per fortuna che è andata bene! Qualcuno ha guardato giù! Che spavento! Meno male che per finire non è successo niente. FIUUUUUUUUU
  9. Hai i santi nel kernel!
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